Robert sta riordinando il sottotetto, quand'ecco cosa accade.

Le sue mani frugarono nuovamente dentro al baule, ancora altra biancheria; d’un tratto percepì, al tocco, quel che poteva sembrare un oggetto consistente. Robert prese a palpare l’oggetto, ancora avvolto da stoffe varie. Non capiva cosa fosse, era posto verso il fondo del baule. Tolse ancora altri asciugamani poi cercò di sollevarlo prendendolo delicatamente dagli opposti lati. Non riusciva a capire di cosa si trattasse.

stemma maria stuarda 

Adesso quella “cosa” era tra le sue mani, dinnanzi ai suoi occhi, ancora avvolta in un lembo di stoffa rossa scolorita e sgualcita dal tempo, delle frange adornavano tale stoffa. Al centro del tessuto… lo Stemma di Maria Stuarda. Sgomento Robert osservò meglio il tessuto, sì, senz’altro non poteva essere che il suo Stemma. Le sue mani presero quasi a tremare, con stupore prese a osservare l’oggetto tra le sue mani. Non si capacitava, non capiva.
Scese velocemente la scala del sottotetto e si recò nello studio adiacente la sua camera, la camera che sarebbe diventata di Enrica, prese una lente di ingrandimento da una scrivania. Risalì le scale, il suo respiro affannato. Riprese a osservare il lembo di stoffa, era proprio lo Stemma di Maria Stuarda ricamato su quel lembo di stoffa. Il primo Stemma scozzese fu quello di Guglielmo I di Scozia che nel XII secolo creò il Leone rampante. Quando Maria Stuarda sposò il Delfino di Francia, il suo stemma cambiò. Divenne Regina consorte di Francia e il suo stemma pose a lato destro, troneggiante, il leone rampante rosso, simbolo scozzese, su sfondo giallo; il leone, simbolo di forza, che emana lingue di fuoco dalla sua bocca come un drago e come zampe ha artigli d’aquila.

A lato sinistro a simboleggiare l’unione delle due dinastie, in basso, il leone rampante simbolo scozzese e stesso lato, in alto, due delfini, a simboleggiare il suo matrimonio con il Delfino di Francia Francesco e lo Stemma di Francia: tre gigli bianchi in campo blu.
Le mani di Robert presero a tremare, ancora non capiva cosa potesse avere tra le sue stesse mani. Una scritta era posta, in basso, su quel lembo di stoffa, una scritta latina.
La stoffa era logora ma la scritta, ricamata in filo d’oro, ancora era visibile e citava:
“Ego sum quinquaginta viros argentum purum ut explicet in eo triumpho purpurea croce”.
Robert quasi barcollò. Da storico qual era riconobbe quella frase, era famosa, citata da Torquato Tasso, facente allusione ai Cavalieri della Gerusalemme liberata: L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro! Un ordine risalente all’anno 1000.

scrigno stuard  stemma stuard